L'Italia è pronta a riaprire i confini, ma qualche regione potrebbe adottare misure restrittive

31.05.2020 14:45 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
L'Italia è pronta a riaprire i confini, ma qualche regione potrebbe adottare misure restrittive

L'Italia è pronta a riaprire. Ma con regole diverse regione per regione. L’Istituto superiore di sanità raccomanda «cautela, specialmente nel momento in cui dovesse aumentare per frequenza ed entità il movimento di persone sul territorio nazionale». Intanto, ieri si è registrato il dato più basso di sempre sul fronte dell’epidemia; nessuna vittima in 11 regioni (nelle precedenti 24 ore), secondo i dati della Protezione civile (Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sardegna). Un solo morto in più nelle Marche e in Sicilia. Pesa il dato della Lombardia, che ne fa registrare 67 su 111, oltre il 60% del totale, unica regione ad avere più di 10 vittime (sono 10 in Veneto). Dati che, ovviamente, sono frutto del lungo lockdown, ma che ora potrebbero tornare ballerini, anche in virtù delle regole non omogenee annunciate dalle regioni. Da qui l’interlocuzione continua del ministro, Francesco Boccia, con i governatori, nel tentativo di mediare evitando eventuali ordinanze restrittive, che il governo potrebbe poi essere costretto a impugnare. Tra le ipotesi circolate per mitigare i rischi del ritorno alla mobilità totale nel Paese ci sono l’autodenuncia di chi proviene da regioni ancora ad alto contagio e la possibilità per chi li accoglie di metterli in quarantena, anche ridotta. La prima viene esclusa da fonti vicine a Boccia, mentre la quarantena potrebbe venire consentita in situazioni di emergenza locale.