I giorni passano, ma in realtà ancora non si sa come, e se, si andrà a scuola dal 14 settembre

31.07.2020 11:25 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
I giorni passano, ma in realtà ancora non si sa come, e se, si andrà a scuola dal 14 settembre

Un monte minimo di ore di lezioni digitali da garantire a settimana in caso di lockdown per ogni grado. Sceive La Nazione che il nuovo documento sulle linee guida del Ministero dell’istruzione per la didattica digitale integrata è pronto, fissa i paletti e fornisce indicazioni in vista della riapertura dell’anno scolastico, ma anche nel caso di nuovi lockdown più o meno estesi. La palla passa ora agli istituti scolastici che dovranno scrivere appositi piani per la didattica digitale integrata che, nelle scuole superiori, potrà essere in parte applicabile già da settembre organizzando anche turnazioni per la didattica in presenza o a distanza in caso di carenze di spazio. Ad essere categorico è sicuramente il numero di ore minime stabilite in caso di chiusure: con il lockdown le ore minime di lezione da garantire in una settimana saranno 10 per le prime classi della scuola primaria, 15 per le altre così come per le medie, almeno 20 alle superiori. Nel documento, che è al vaglio del Consiglio superiore della pubblica Istruzione, si precisa che dovranno essere tutelati i bisogni educativi speciali e le famiglie dovranno essere costantemente informate. Un’altra risposta arriva sul lockdown: nel caso di chiusure, le lezioni digitali a distanza saranno in sincrono a tutto il gruppo classe. Alle scuole, che dovranno essere attrezzate con mezzi efficienti e adeguati, toccherà effettuare un’analisi del fabbisogno di strumenti tecnologici, oltre a dover usare piattaforme che abbiano requisiti di sicurezza per l’utilizzo dei dati. Restano un punto interrogativo gli eventuali protocolli da adottare in caso di quarantene di classi o interi istituti.