Dal Governo le prime indicazioni che il 18 aprile niente riaprirà, ma se ne riparlerà solo più avanti

30.03.2020 11:00 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
Dal Governo le prime indicazioni che il 18 aprile niente riaprirà, ma se ne riparlerà solo più avanti

Sembra lontanissimo il ritorno alla normalità. Da quanto si legge sulla stampa è confermato che il 3 aprile verranno prorogate le disposizioni in atto fino al 18 aprile. Come ha lasciato intendere il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia in un'intervista a SkyTg24 e di cui riprendiamo i contenuti, dopo quella data eventualmente si discuteranno i criteri per la riapertura, fermi restando alcuni divieti e limitazioni. Il governo avrebbe già individuato quali saranno le ultime strutture a riaprire: discoteche, bar, ristoranti, cinema e teatri. Insomma, tutto l'intrattenimento e lo svago. Se riapertura ci sarà, insomma, una vita normale nel breve periodo è un miraggio. I primi a riprendere la loro attività saranno gli imprenditori della filiera alimentare e farmaceutica. Inoltre, fino al termine dell'epidemia, vi saranno misure strettissime per chi torna dall'estero. A Pasqua, inoltre, confermata la serrata e verranno intensificati i controlli delle forze dell'ordine per impedire che si esca di casa o si resti fuori dalla propria abitazione più del consentito. Dopo il 18 aprile, gli ultimi a riaprire saranno i luoghi ove è più difficile mantenere le distanze: discoteche, bar, pub, palestre, piscine e sale giochi. Forse verrà concessa la riapertura a qualche negozio fermo restando le distanze di un metro e la possibilità di entrare uno alla volta. Per quel che riguarda la riapertura di parrucchieri e centri estetici si guarderà l'andamento del contagio: si tratta di attività che hanno maggiore priorità ma ad alto rischio, poiché il contatto diretto con la clientela è ineludibile. Ovvio che, a questo punto, continua ad essere impossibile da ipotizzare la data del rientro a scuole dei ragazzi e dei bambini.