"Ci salveremo sicuramente: io non ho alcun dubbio!"

31.07.2020 14:30 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
"Ci salveremo sicuramente: io non ho alcun dubbio!"

Chi lo avrebbe mai detto. E invece il Perugia si gioca un’intera stagione in una notte, in una notte d’estate, a Venezia. Come si legge su La Nazione, in ballo c’è la serie B, conquistata con un’impresa compiuta sei anni fa con il ritorno in cadetteria dopo un inferno-purgatorio durato nove lunghissimi anni. Il Grifo si è ridotto all’ultimo tuffo a dover conquistare la permanenza in serie B, per farlo serviranno necessariamene i tre punti da dover conquistare a Venezia contro un avversario che ne avrà bisogno di uno per avere certezze. «Io sono convinto che la squadra si salverà al cento per cento a Venezia», spiega Massimo Oddo alla vigilia del match. «Lo stato d’animo del gruppo? Cerchiamo di mantenere la serenità, sappiamo che andiamo a giocarci una finale. Dobbiamo dimenticare la sfida con il Trapani e affrontare questa come se fosse una gara secca. Dovremo fare del nostro meglio e di tutto, fare una bella partita, scendere in campo con il giusto approccio, che è propedeutico per il risultato finale. I ragazzi hanno consapevolezza del momento, spero che ci sia anche un pizzico di sana paura, perché questa squadra ha dimostrato spesso di averne bisogno, ma non troppa perché altrimenti ci bloccherebbe». Il Venezia ha due risultati su tre, il Perugia deve vincere. «A volte avere due risultati non è sempre un vantaggio, per mia esperienza è stato anche un bene avere un solo risultato. A Venezia servirà una gara intelligente, dobbiamo pensare solo a vincere e dobbiamo farlo con intelligenza, non dovremo andare all’arrembaggio, anche perché siamo a fine anno e anche la situazione climatica non è idilliaca». Oddo all’andata fu esonerato dopo Venezia: cerca una rivincita? «Assolutamente no. Non è stata la sconfitta con il Venezia a decidere, l’idea della società era altra, avrà avuto le sue buone ragioni. Io non penso mai al passato, per me la proprità adesso è dare qualcosa a questi ragazzi, salvare baracca e burattini». Come si compiono le scelte per una partita così importante? «Voglio pensare che da questo punto di vista tutti abbiano le stesse motivazioni, per il bene del Perugia ma anche per amor proprio, per amore del mestiere che facciamo e per tutto quello che ci ha dato il calcio. Perché quando questi ragazzi vanno in campo c’è in ballo il futuro della società ma anche il loro. Un risultato positivo porta benefici a tutti, uno negativo ti resta sul groppone. Certo, devo valutare anche le condizioni fisiche e mentali oltre al tipo di partita che vogliamo e dobbiamo fare. E se ho delle sicurezze sul tipo di gara che vogliamo, ho diversi dubbi sugli uomini: quando sono da fare tante considerazioni è più facile sbagliare. E il mio obiettivo sbagliare il meno possibile». Quale sarà l’ultima cosa che dirà alla squadra prima di entrare in campo? «Io parlo con il cuore, dovrò anche vedere lo stato d’anim, una parola detta male può creare problemi, a volte bisogna anche sdrammatizzare, magari anche raccontando una barzelletta. Io mi fido ciecamente dei miei ragazzi, hanno avuto alti e bassi, dopo grande gioia abbiamo vissuto una delusione, ma difficilmente ci sono state due delusioni attaccate, perché c’è sempre stato spirito di reazione».