C'è il rischio di un seconda ondata di coronavirus, ma sarà comunque tutta un'altra storia

31.07.2020 10:41 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
C'è il rischio di un seconda ondata di coronavirus, ma sarà comunque tutta un'altra storia

Solo tre morti, il minimo da febbraio, ma nuovi casi che raddoppiano in tre giorni e toccano quota 386 (+97). Scrive La Nazione che salgono anche i ricoverati con sintomi (+17) e quelli in terapia intensiva (+9). È quanto basta per allarmare il Comitato tecnico scientifico (Cts) che fa trapelare «preoccupazione per l’evoluzione della curva: il trend dei contagi è in crescita ed esiste il rischio che la situazione possa sfuggire di mano». I focolai osservano i tecnici, sono piccoli e circoscritti (solo 4 regioni con oltre 18 casi) con i principali cluster che sono d’importazione: ben 159 dei 386 nuovi positivi, come dire il 40%, vengono da fuori. La Francia ha 1.377 nuovi casi e 16 morti. La Germania 690 casi e 6 morti, la Gran Bretagna 846 e 38 morti, il Belgio 673 casi, la Polonia 615. La Spagna ha 1.229 nuove infezioni da Coronavirus, superando le 1.000 per il secondo giorno consecutivo. Sono oltre 400 i focolai attivi. In tutto il paese è scattato l’obbligo di mascherina nei luoghi pubblici, comprese le strade. Male anche la Romania, che tocca un nuovo record, 1.356 nuovi contagi. In Olanda (+342) l’obbligo di mascherina nei luoghi più affollati è stato adottato da Amsterdam e Rotterdam, anche se le autorità nazionali si limitano a raccomandarne l’uso. In Italia le criticità sono circoscritte in Veneto, Sicilia, Lazio e Friuli. La situazione è particolarmente delicata in Veneto (+200 casi in 2 giorni) e specialmente nella provincia di Treviso.