La Questura chiude per un mese uno dei bar più frequentati di Corso Vannucci a Perugia!

20.06.2020 16:00 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
La Questura chiude per un mese uno dei bar più frequentati di Corso Vannucci a Perugia!

Chiuso per un mese, perché, secondo la polizia - come scrive Miuchele Nucci su La Nazione - in quel bar sono stati venduti shottini alcolici a minorenni. Nel mirino della Questura è finito il Caffé Vannucci, in piazza della Repubblica, lungo Corso Vannucci, che resterà chiuso fino al prossimo 19 luglio. Quello è il bar – ma i fatti non sono assolutamente collegabili – dove dieci giorni fa, di sera, la ragazzina di quindicina anni si trovava con alcuni amici prima di essere stuprata. E non è un caso che la polizia abbia iniziato a indagare dopo le testimonianze dei giovani, che hanno raccontato – come emerge dall’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del violentatore – che «abbiamo bevuto dieci shottini a testa». Insomma, quelle testimonianze hanno aperto un altro fronte inquietante, quello dell’abuso di sostanze alcoliche da parte di minori e di locali che purtroppo, nonostante i divieti, vendono gli shottini a chi non ha compiuto 18 anni. «Una decisione importante che nasce dalle indagini condotte dai carabinieri – fa notare la Questura - e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, in merito alla violenza sessuale su una minore». Proprio durante gli approfondimenti sul quel drammatico caso che anche in queste ore resta all’attenzione della cronaca, è emerso come ci fosse «anche la somministrazione di bevande ad alto contenuto alcoolico a minori all’interno del citato bar». Dunque il questore di Perugia, Antonio Sbordone, ha assunto un provvedimento rigoroso proprio in applicazione dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di pubblica sicurezza e ha disposto la chiusura per un mese di quel bar. «Il provvedimento – fa ancora notare la Questura - è motivato anche da ragioni di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, con la finalità di prevenire episodi connessi all’abuso di sostanze alcoliche, come si è accertato essersi verificato in occasione delle recenti liti occorse nel centro storico cittadino». A spingere a un atto così drastico «l’accertata assoluta mancanza del rispetto della normativa vigente, da parte del gestore del bar, relativa all’ accertamento dell’età dei propri clienti prima della mescita dei super alcoolici. «Saremo inflessibili nel nostro compito di far rispettare le leggi ancor più quando dal mancato rispetto di esse possono derivare conseguenze pericolose per i nostri giovani», afferma il questore dal canto suo. E inoltre annuncia che «il costante monitoraggio degli esercizi commerciali e di ritrovo, al fine di assicurare il rispetto delle norme e la regolarità della fruizione degli spazi pubblici, continuerà ad essere una priorità dei servizi di polizia». Il fenomeno shottini, come ha fatto notare il nostro giornale nei giorni scorsi con alcuni approfondimenti anche riferiti al rapporto tra alcol e mondo giovanile e agli eventi che si verificano spesso nelle notti perugine, è purtroppo ben presente anche nel nostro centro storico e a Perugia in generale, città da anni interessata dal fenomeno. C’è da dire peraltro che su questo tema si batte anche la stessa Confcommercio, associazione di categoria che invita sempre i propri iscritti a mantenere un comportamento esemplare e a chiedere i documenti quando non si è sicuri che il giovane che chiede alcol sia maggiorenne.