La proposta di riforma del calcio verrà discussa mercoledì dal Consiglio Federale: Serie B a 40 squade e Serie C dilettantistica?

18.05.2020 12:08 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
La proposta di riforma del calcio verrà discussa mercoledì dal Consiglio Federale: Serie B a 40 squade e Serie C dilettantistica?

Il Consiglio Federale di mercoledì 20 maggio discuterà la riforma dei campionati. La proposta è di passare ad una serie B divisa in due gironi (Centro/Nord e Centro/Sud) ognuno di 20 squadre, composto dalle attuali compagini della cadetteria (al netto delle promozioni e retrocessioni con la A) più venti provenienti dai 3 gironi dell’attuale serie C. Successivamente sarà costituita una serie C dilettantistica o D D’Elite, come la si vorrà chiamare, composta da 3 gironi di 20 squadre ciascuna. La sua composizione sarà determinata dalle 40 squadre di C non salite in B, e da 20 di D, ovvero le prime dei nove gironi (Lucchese, Pro Sesto, Campodarsego, Mantova, Grosseto, Matelica, Turris, Bitonto e Palermo) più altre 11, tra le quali il Savoia è in pole position. Ci sarà spazio anche per le altre seconde: Foggia, Ostia Mare, Prato, Legnano, Legnago, Fiorenzuola, Campobasso, Monterosi, cui si aggiungeranno altre tre compagini scelte da una graduatoria ben definita, ciò al netto di eventuali rinunce di qualche seconda. La definizione della riforma sarà messa ai voti in un successivo Consiglio Federale  nel quale, per tagliare i tempi e la burocrazia, il Governo potrebbe attribuire una Golden Share (un mandato ampio) al presidente della F.I.G.C. Gravina (nella foto con Sibilia (D) e Tommasi (A.I.C.)) per definire le norme transitorie e il nuovo N.O.I.F. Contestualmente l’Esecutivo dovrebbe emettere un decreto ad hoc con il quale saranno evitati eventuali ricorsi alla giustizia sportiva da parte di singoli club o calciatori, evento temuto dal presidente della D Cosimo Sibilia come dichiarato di recente. Rimarrebbero i ricorsi al T.A.R. ed al Consiglio di Stato in appello ma considerando il costo elevatissimo di tali procedure quasi tutte le società sarebbero scoraggiate ad impugnare le decisioni assunte da Gravina. La riforma per passare dovrà essere votata dai 2/3 dei componenti il Consiglio Federale. La Lega di D che vanta il 34% di peso è pronta a dire si, decisivi quindi risulterebbero la B e l’Assocalciatori. Balata (B) non si è mai espresso negativamente sulla proposta di riforma e questo fa pendere il suo si alla proposta anche perchè con 40 squadre la cadetteria diverrebbe la seconda Lega d’Italia per numero di tesserati dopo la D e aumenterebbe il proprio peso ‘politico’. I calciatori invece diranno si dopo aver ricevuto garanzie sulla quota contributi che sarà assegnata ai propri iscritti con le norme transitorie che andranno a prevedere la trasformazione di molti contratti da professionistici a dilettantistici, ciò anche in termini fiscali e di contributi previdenziali. Di seguito la A, gli allenatori e gli arbitri si accoderanno con la C di Ghirelli che resterà definitivamente tagliata da tutti i giochi.