Al momento l'Umbria è una delle regioni destinata a diventare "gialla" da lunedì prossimo

19.04.2021 15:24 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Al momento l'Umbria è una delle regioni destinata a diventare "gialla" da lunedì prossimo

Oggi comincia l'ultima settimana senza zona gialla. E cambiano i colori delle regioni, divise al momento solo tra zona rossa e arancione. Nella seconda fascia viene promossa la Campania, dove l'Rt, l'indice di contagio, è sceso sotto l'1. E' uno degli effetti delle ordinanze firmate dal ministro della Salute, Roberto Speranza, venerdì scorso. Gli altri sono la permanenza in rosso di Puglia, Valle d'Aosta e Sardegna, gli unici territori sottoposti al regime anti-Covid più restrittivo in un'Italia nella quale l'Rt è calato a 0,85. In zona arancione la Campania va a fare compagnia a Emilia Romagna, Marche, Veneto, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Liguria, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria, le province autonome di Trento e Bolzano. Insomma, stando all'ultimo monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità, la situazione epidemiologica è in via di miglioramento. Tuttavia, il calendario delle riaperture annunciato dal Governo non convince alcuni esperti, per i quali i contagi saranno destinati ad aumentare. “Rischio calcolato? Calcolato male”, ha detto il professor Massimo Galli dell'ospedale Sacco di Milano commentando la frase del premier Draghi. Secondo Andrea Crisanti dell'Università di Padova, “il rischio è di giocarci l'estate”.

Di certo la maggioranza che sostiene il presidente del Consiglio, su pressione soprattutto di Lega e Forza Italia, è intenzionata a dare una risposta alle categorie che più hanno patito le chiusure. Le prime riaperture sono in programma il 26 aprile, condizionate dalla presenza in zona gialla. Nelle regioni che saranno promosse ristoranti e bar torneranno ad accogliere i clienti, ma solo all'aperto, cinema e teatri ad ospitare il pubblico con specifici protocolli. Dalla stessa data, ci si potrà tornare a spostare liberamente da una regione gialla all'altra. Per gli spostamenti verso la zona rossa o quella arancione, fatti salvi i comprovati motivi di lavoro, salute e necessità, il Governo sta approntando un pass che permetterà di muoversi a coloro che sono guariti dal Covid, si sono vaccinati o certificano l'esito negativo di un tampone.

Dove saranno possibili tali allentamenti delle regole? Oltre alla pressione sulle strutture sanitarie, che in generale sta calando, conteranno soprattutto il già citato indice Rt, che deve essere inferiore a 1, e l'incidenza settimanale dei contagi. Ebbene, dati alla mano, aspirano legittimamente a tingersi di giallo 13 territori tra regioni e province autonome: Emilia-Romagna (incidenza 182; Rt 0.78), Marche (155; 0.9), Veneto (134; 0.81), Abruzzo (122, Rt 0.92), Calabria (183; 0.9), Friuli Venezia Giulia (156; 0.72), Lazio (161; 0.79), Lombardia (163; 0.78), Molise (88; 0.79), Piemonte (204; 0.75), Umbria (102; 0.84) e le Province autonome di Trento e Bolzano (incidenze rispettivamente a 128 e 87, Rt 0.69 e 0.87). La Toscana, invece, ha un Rt appena sopra la soglia di 1. Ad ogni modo, i numeri decisivi saranno quelli scritti nero su bianco sul prossimo monitoraggio settimanale dell'Iss, quello che venerdì prossimo sarà sottoposto al vaglio della Cabina di Regìa.