Ve lo ricordate? Già azzurro e titolare con il Grifo nel derby con la Ternana, oggi in Eccellenza!

13.01.2019 06:00 di Redazione Perugia24.net  articolo letto 689 volte
Ve lo ricordate? Già azzurro e titolare con il Grifo nel derby con la Ternana, oggi in Eccellenza!

Circa due anni or sono, allo stadio "Riviera delle Palme" di San Benedetto del Tronto, l'Italia under 19 ha affrontato i pari età della Serbia in una gara amichevole. Risultato finale inchiodato sullo zero a zero, il tecnico Baronio schiera in campo un buon gruppo di ragazzi '98-99. In attacco giostrano Cutrone e Pinamonti, Adjapong sfreccia sulla fascia destra, in difesa Marchizza e Vogliacco blindano la porta di Confente, infine Melegoni e Zanimacchia sono validissime alternative ai titolari.

Sull'out mancino di centrocampo il titolare è Francesco Di Nolfo, gli subentra in corso di gara l'ex compagno nella Roma Davide Frattesi. Perché all'epoca Di Nolfo ha già lasciato Trigoria direzione Perugia, con tanto di esordio in serie B e la prospettiva di guadagnare sempre maggiore spazio nel ruolo a lui più congeniale, quello di attaccante esterno destro.

Non una casualità la sua presenza in nazionale, visto che Di Nolfo vanta una trafila completa sin dalla rappresentativa under 15. Eppure domenica prossima questo giocatore che il prossimo luglio compirà 21 anni non affronterà una squadra professionistica, ma la Pro Calcio Tor Sapienza per la diciottesima giornata del campionato di Eccellenza Lazio, girone B. Infatti Di Nolfo dallo scorso settembre veste la maglia della Cavese, non il club di Cava dè Tirreni ma la società con sede a Cave, paesino di circa 11.000 anime in provincia di Roma. E' finito lì dopo un periodo inconcludente a Prato, lo svincolo ottenuto dal Perugia ed alcuni mesi di inattività.

Si tratta evidentemente di una categoria di passaggio per Di Nolfo, anche se l'obiettivo più immediato è ottenere la salvezza visto che la classifica è preoccupante e la concorrenza agguerrita. In maglia bianco-azzurra ha ritrovato vecchie conoscenze quali Shahinas. Taviani e Ceka (oggi rientrato in Albania), ma la volontà resta quella di scalare posizioni in graduatoria nell'immediato, e soprattutto risollevare una carriera che, partita a spron battuto, ha conosciuto una pesante ma reversibile flessione. Nell'anno del centenario del club laziale, Di Nolfo sta affilando le armi per conquistare livelli più consoni al suo talento.