Se volete emozionarvi allora andate a vedere a Perugia la mostra su Renato Curi: resterà aperta sino al 22 dicembre

 di Redazione Perugia24.net  articolo letto 402 volte
Se volete emozionarvi allora andate a vedere a Perugia la mostra su Renato Curi: resterà aperta sino al 22 dicembre

“Renato Curi una storia”. E’ questo il titolo della mostra che è stata inaugurata ieri, mercoledì 6 dicembre, presso il centro servizi “G.Alessi” della Camera di Commercio in via Mazzini a Perugia. Una mostra fotografica che raccoglie tutte le immagini inedite e private del numero otto biancorosso.

Immagini che prima d’ora forse nessuno aveva visto, distribuite equamente sui tre piani dei locali del centro servizi, gelosamente custodite dalla famiglia che per i quaranta anni dalla scomparsa ha deciso di renderle pubbliche e accessibili a tutti. Non solo la mostra ma anche un bellissimo libro collegato pieno di aneddoti, foto storiche e didascalie che raccontano Renato dai primissimi calci fino al trionfo. Si alternano momenti indimenticabili di festa e di gioia anche nella vita privata, momenti pubblici e momenti intimi. Non solo foto di Perugia ma anche gigantografie che lo ritraggono con le maglie di Como e Giulianova, E poi il gol alla Juventus, la festa promozione nella gara contro il Novara..

Tutti scatti che nessuno aveva visto mai se non la famiglia e qualche amico. Famiglia che era presente al gran completo all’inaugurazione. La moglie Clelia, la figlia maggiore Sabrina che nella maggior parte delle foto è piccola e Renatino che nelle foto con papà Renato non può esserci perchè al momento della scomparsa era ancora nella pancia della mamma.

Questa mostra è stata resa possibile grazie agli sforzi della città. Il patrocinio principale è della Presidenza del consiglio comunale guidato dal presidente Leonardo Varasano,l’artefice del progetto, che ha voluto salutare così questo evento: “L’amministrazione della città ha voluto fortemente questa esposizione fotografica e ringrazio la famiglia Curi per averlo reso possibile. Tutti noi in questa settimana abbiamo instaurato un legame profondo, ci siamo incontrati spesso e abbiamo a lungo parlato di questa iniziativa. Curi è un monumento, infatti non esistono solo quelli fatti di pietra ma anche di carne, ossa e memoria. Perugia è ormai la casa della famiglia di Renato”. Presenti anche gli assessori Prisco, Severini e Calabrese.

È intervenuto anche il figlio di Curi, Renato, per tutti “Renatino”, nato poco dopo la morte del padre sul campo da gioco: “Devo ringraziare le istituzioni e il Comune di Perugia che ci ha dato i mezzi per portare avanti questo progetto, il posto ci è stato concesso dalla Camera di Commercio e ne sono molto contento. Ringrazio Varasano che ha reso possibile tutto questo; è una persona che parla con il cuore e mi ha accompagnato passo dopo passo durante tutta la preparazione della mostra, con umanità e delicatezza. Ringrazio anche l’azienda e la famiglia Pauselli che ci hanno aiutato in tutti i modi, la Grafox che ha stampato tutte le foto della mostra e la Graphic Masters che ha realizzato il libro in onore di Renato. Grazie a voi e a questa città, dopo 40 anni siamo ancora qui a parlare di papà e ne sono felice”.

E alla “prima” della mostra non sono voluti mancare, oltre a tanti tifosi e curiosi, alcuni compagni di Renato, come Franco Vannini e Alex Frosio, due “icone” del Perugia dei miracoli che sfiorò il primo posto in serie A nella stagione 1978/79. Presenti per il Perugia Calcio il Direttore Area Tecnica Roberto Goretti e il Direttore sportivo Marcello Pizzimenti.

La mostra, gratuita, rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 10:30 alle 19:30 fino al 22 dicembre.