San Sisto-Pontevecchio? Rispetto sulla sentenza, ma sarebbe stato meglio far rigiocare l'intera partita

11.10.2018 13:56 di Antonello Menconi  articolo letto 802 volte
San Sisto-Pontevecchio? Rispetto sulla sentenza, ma sarebbe stato meglio far rigiocare l'intera partita

Non è stata certamente la miglior sentenza che si potesse fare per un campionato dilettantistico, ma la scelta di rigiocare la partita del campionato umbro di Eccellenza tra San Sisto e Pontevecchio, che sabato scorso era stata stata interrotta alla fine del primo tempo in seguito ad un furto avvenuto all'interno degli spogliatoi degli ospiti durante la partita, va accettata con rispetto. Così farà anche il San Sisto, che, pur sapendo che andando avanti questa sentenza potrebbe essere ribaltata, deciderà di accettarla e di tornare in campo per un solo tempo. Una sentenza, si potrebbe dire dire, molto di immagine, visto che mai c'era stata in un campionato dilettantistico per un furto (l'unica situazione a cui ci si è voluti ricondurre era stata in serie D, il 7 marzo 2010, quando durante la gara Borgo a Buggiano-Fossombrone, al 71', il dirigente toscano e speaker dello stadio ebbe un malore che purtroppo lo portò alla morte. Il Borgo a Buggiano si rifiutò di riprendere la gara, con il Fossombrone in vantaggio per 1-0 e in 10 per l'espulsione del portiere. Il Giudice sportivo D comminò lo 0-3 a tavolino e un punto di penalizzazione in classifica al Borgo a Buggiano, ma la corte di Giustizia Federale accolse però il ricorso dei toscani, facendo riprendere la gara dal minuto 76). Quindi le conseguenze del furto sono state equiparate alla morte di una persona. Attenendosi a quel buon senso che ha prevalso giustamente nella decisione del giudice sportivo della Federcalcio umbra, Marco Brusco, sarebbe stato meglio allora rigiocare l'intera partita, anche per far prevalere maggiormente lo spirito dilettantistico che anima giocatori, dirigenti, tifosi e pubblico. Ma questa è solo un'opinione. Il giudice ha deliberato che “la partita si rigiochi da dove era stata interrotta”. Alla fine del primo tempo, sul risultato di 0-0, rientrando negli spogliatoi, i giocatori della Pontevecchio avevano ritrovato lo spogliatoio svaligiato. Soldi, chiavi di casa, documenti, chiavi della macchina, trafugati da alcuni malviventi che purtroppo non sono ancora stati ritrovati. Così i giocatori della Pontevecchio non erano voluti tornare in campo. Dopo aver lasciato trascorrere il tempo di attesa, l'arbitro Amadei aveva ritenuto sospesa la gara. Ora il giudice ha stabilito “essendo venuto meno il giusto stato d'animo e la serenità necessaria i calciatori di continuare la partita, l'episodio rientra tra le circostanze di carattere eccezionale e non può essere considerato normale o, comunque, ricorrente il fatto che durante la partita ignoti si introducano furtivamente negli spogliatoi regolarmente chiusi a chiave e sottraggano i beni personali dei calciatori. Pertanto è logica e coerente che l'effettuazione della gara possa riferirsi alla parte mancante. Al contempo, deve evidenziarsi la responsabilità della società ospitante del San Sisto in ordine alla mancata custodia degli spogliatoi, i quali sono rimasti colpevolmente privi di vigilanza, così da consentire il furto e perciò va comminata un'ammenda di 150 euro”.