Quel 21 giugno di 21 anni fa un giorno indimenticabile: il ritorno del Perugia in Serie A!

21.06.2019 12:25 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Fonte: Gazzetta dello Sport
Quel 21 giugno di 21 anni fa un giorno indimenticabile: il ritorno del Perugia in Serie A!

MARCATORI: Tovalieri (P) al 30' e Ferrante (T) al 34' s.t.

PERUGIA (4 - 3 - 1 - 2): Pagotto 7; Grossi 6,5 (dal 44' s.t. Cottini, 6), Matrecano 6,5, Materazzi 6, Colonnello 6,5; Cucciari 6,5 (dal 14' s.t. Lombardo, 6,5), Manicone 7, Olive 7, Rapaic 6; Guidoni 6 (dal 9' s.t. Bernardini, 6), Tovalieri 6,5. (Docabo, Russo, Traversa, Rutzittu). All. Castagner

TORINO (3 - 4 - 3): Bucci 7; Bonomi 7,5, Fattori 6,5, Maltagliati 7; Tricarico 3, Nunziata 6,5 (Carparelli (dal 4' s.t.s. Carparelli, s.v.), Ficcadenti 6,5 (dal 12' p.s.t. Cravero, s.v.), Dorigo 7; Foglia 6,5 (dal 1' s.t. Mercuri, 6), Ferrante 6,5, Lentini 6. (Casazza, Pusceddu, Alessi, Semioli). All. Reja.

ARBITRO: Cesari di Genova 7.

NOTE: spettatori paganti 19.614 per un incasso di L. 550.240.000. Espulso Tricarico al 7' p.t. (scorrettezze). Ammoniti: Bucci, Materazzi, Nunziata, Colonnello, Foglia, Lentini, Olive, Bonomi, Mercuri e Cottini tutti per gioco scorretto. Angoli: 5 - 5. Antidoping: Cucciari e Tovalieri (P), Bucci e Maltagliati (T).

Calcio impietoso e crudele! Che in un caldissimo pomeriggio di inizio estate sottopone due squadre a una lotta cruenta per oltre 120' e poi le costringe a giocarsi la serie A su un dischetto che deve apparire come un autentico Everest per quei ragazzi che con il cuore in gola vi si avvicinano sapendo di avere sulle spalle un'intera stagione di fatiche e di sacrifici. Tutti bravi a calciare quel pallone che scotta e pesa tremendamente; si', tutti bravi e ammirevoli compreso lo sfortunatissimo Tony Dorigo che spiazza il portiere e calcia benissimo colpendo pero' il palo. E proprio su quel palo alla destra di Pagotto si infrangono tutti i sogni del Torino ed esplode la gioia del Perugia. E pensare che proprio Dorigo era stato uno dei migliori in campo nelle oltre due ore di calcio giocato. Giocato per modo di dire, d'accordo, ma si poteva forse pretendere di vederlo anche "bello" in uno spareggio cosi' drammatico? No, si prevedeva lotta e lotta e' stata. Sempre al limite della tensione agonistica, con ogni contrasto che quasi inevitabilmente diventava uno scontro e molto spesso originava un fallo. Chiaro che l'arbitro Cesari non poteva piu' di tanto sopportare o chiudere gli occhi (lo ha semmai fatto su una seconda ammonizione di Olive a meta' ripresa, con relativa espulsione); a un certo punto era parso anche esagerare un po' con le ammonizioni (ben 6 nella prima mezz'ora e 10 in tutto) ma doveva in qualche modo tenere in pugno una gara cosi' delicata. E quel che eventualmente sfuggiva a lui, provvedeva il guardalinee Saia a vedere; come per esempio quella gomitata a gioco fermo di Tricarico a Colonnello che veniva immediatamente punita con l'espulsione del centrocampista granata ad appena 7' dall'avvio. Una bella botta questa per il Torino. Che, fra l'altro, poco prima aveva visto impunito un fallo di Materazzi su Fattori (trattenuta per la maglia in piena area). Si', la squadra di Reja ha dovuto giocare praticamente l'intera partita in dieci ed e' stato davvero ammirevole il suo comportamento considerando che soltanto su quel maledetto e sfortunato palo di Dorigo e' crollato. Anche per l'assoluta incapacita' del Perugia di sfruttare la superiorita' numerica. E pensare che proprio Rapaic, una volta uscito Tricarico, era venuto a godere di una certa liberta'; fra lui e l'ottimo Bonomi che l'aspettava al varco c'erano, quasi costantemente, una trentina di metri ma il croato piu' di qualche innocuo traversone non e' mai riuscito a fare. Il Torino provvedeva alla menomazione con il prodigarsi di Foglia (e poi di Mercuri) fra la fascia e l'interno, l'estrema risolutezza di Bonomi e un'occhiata a quella zona da parte dello stesso Fattori. E cosi', nonostante la costante spinta di Manicone, Olive e Cucciari, il Perugia creava appena un'opportunita' per andare in gol, al 24' con Guidoni che praticamente solo si faceva deviare il tiro da Bucci. Raramente si faceva notare Tovalieri ben controllato da Maltagliati. Una grossissima occasione l'aveva al 32' anche Ferrante che da centro - area sparacchiava alto un preciso servizio di Nunziata. Il cannoniere granata non poteva piu' di tanto liberarsi dalla morsa Matrecano - Materazzi e poco riusciva a combinare lo stesso Lentini alle prese con il tenace Grossi. Intanto Castagner via via cercava di garantire alla propria squadra una maggior vivacita' inserendo Bernardini e Lombardo. Di gioco manovrato sempre poco o niente. Ma doveva finalmente giungere anche il momento dei "bomber". Tovalieri scaldava le batterie ciccando una conclusione in diagonale e al 30' faceva centro. Su servizio di Colonnello era piuttosto abile a stoppare di destro, a evitare Dorigo e a trafiggere Bucci con un sinistro sporco. Mezzo "Giglio" impazzito di gioia, tutto gia' fatto? Nemmeno per sogno. Nell'euforia il Perugia forse si distraeva un po', Ferrante costringeva subito Pagotto a una paratona e al 34' pareggiava il conto di testa da due passi, sfruttando astutamente una palla rimessa sul centro, sempre di testa, dall'onnipresente Bonomi. Esultava l'altro mezzo "Giglio" e stavolta era proprio fatta. Nel senso che dagli ultimi spiccioli di ripresa e dai tempi supplementari non sortiva nulla (ma proprio nulla) che potesse evitare quello spietato dischetto. Dal quale, appunto, tutti implacabili a eccezione dello sfortunato Dorigo. La sequenza dei rigori FERRANTE GOL LENTINI GOL CRAVERO GOL DORIGO PALO CARPARELLI GOL BERNARDINI GOL RAPAIC GOL MATERAZZI WS GOL COLONNELLO GOL TOVALIERI GOL -----