Il punto di Roberto Goretti sul mercato e sul Perugia di oggi e di domani

13.02.2020 07:50 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Il punto di Roberto Goretti sul mercato e sul Perugia di oggi e di domani

Il Perugia crede ancora nella Serie A come ha confermato in una conferenza stampa il responsabile dell'area tecnica Roberto Goretti. “La sconfitta con lo Spezia mi ha lasciato tre giorni di mal di stomaco, ma poi uno deve, come ha fatto mister Cosmi, fare i complimenti all’avversario che ha vinto anche ieri e sta dimostrando una qualità di gioco secondo solo all’Empoli di Andreazzoli. Quando si perde in questo modo – ha detto Goretti - la verità sta anche nel mezzo, quindi anche per nostri demeriti. Dalla ripresa del campionato questa partita di sabato scorso la considero un passaggio a vuoto, ci sono stati troppi giocatori che hanno toppato la partita e penso che per questa ragione vada presa così. Tatticamente è stata una gara difficile, il merito maggiore è stato sicuramente dello Spezia. Sicuramente nelle altre partite dalla Coppa Italia a Napoli in poi ho visto un senso di essere squadra che dobbiamo continuare a perseguire. I mesi di dicembre e gennaio sono stati difficili a livello gestionale anche a causa del cambio di allenatore a cui non siamo abituati”. Goretti ha detto che “è stato un mercato dove non c’era la grande possibilità di muovere tanti giocatori, visto che il cambio di regolamento delle squadre di A ha oramai avuto il suo effetto, limitare e razionalizzare il mercato per ridurre i costi con la conseguenza di limitare un po' la B. Volevamo fare delle correzioni e mettere qualcosa per quello che ci eravamo detti con Oddo e poi con Cosmi: prendere un difensore centrale prima dell’8 gennaio. Tra tutti i difensori centrali c’era Sierralta. Il mio preferito era Rajkovic e poi Sierralta e poi andato l’Empoli che ha avuto la forza per andare a prendere le prime scelte. A mio avviso abbiamo centrato i nostri obiettivi. Rajkovic è arrivato i primi di gennaio, volevamo fare le visite mediche per capire come stava mentre lui voleva delle informazioni e conoscere il presidente e si è preso del tempo per decidere con calma sul suo futuro”. Goretti ha sottolineato che “la richiesta del mister era di avere un giocatore con diverse caratteristiche e d’esperienza da Konate e Carraro e siamo andati su Greco, che conosce bene alcuni ragazzi del gruppo e in quel ruolo e in altri ruoli può darci una mano. In A e B è stato l’unico giocatore in quel ruolo che si è mosso, tutte le altre squadre non hanno fatto 
nulla. Abbiamo tesserato Benzar e poi anche Barone, che avrà la possibilità di misurarsi in un calcio diverso. Ritengo di aver fatto, negli obiettivi e nelle idee e per quello che era possibile, un ottimo mercato. Abbiamo alcuni giocatori che non erano pronti e ora spetterà al mister portarli nelle migliori condizioni. In uscita abbiamo avuto alcune richieste di cui non eravamo contenti. Finiamo con un organico ampio e non è un bene, la prima scelta del direttore sportivo e quella di mettere a posto la rosa anche numericamente. Forse oggi siamo vicini a cedere Balic e anche un altro giocatore. Il mercato invernale, così com’è concepito ora, dal punto di vista sportivo non ha senso. Serve solo alle tv e ai giornali. E comunque lo terrei chiuso durante la fase agonistica. Non ci vuole un genio per capirlo. C’è un’isteria collettiva nelle società che agiscono d’impulso quando i risultati vanno male, quindi tutto viene inficiato. Mister Cosmi ha una rosa larga, però forse lui ha l’esperienza per scegliere e forse avrà bisogno di più tempo per inquadrare una squadra tipo ma sono fiducioso. L'allenatore ci ha conquistato, con il suo carisma e il suo pensiero che penso piano piano conquisterà tutti. Credo che il mister possa essere una pietra su cui costruttive il nuovo progetto tecnico, se riuscirà a trasmettere la sua idea basata su concetti e coraggio potremo avere una base di successo lunga. Sarà importante sostenerlo, società stampa e tifosi: dobbiamo seguirlo e avere fiducia in quello che fa. Con il Frosinone c’è rivalità e stima, con Nesta ci siamo sentiti poco: da parte mia c’è una grande stima per l’uomo per la sua onestà, sicuramente allena una squadra importante e sarà una partita complicata per noi e per loro. Mi aspetto di vedere una squadra e se a ottobre sembrava un campionato equilibrato, il nostro obiettivo era quello di diventare squadra e ancora non ci siamo riusciuti. Questo è ora il nostro obiettivo, l’obiettivo dei calciatori che devono fare quello che dice l’allenatore: che lottano con coraggio seguendo il mister. La classifica è stranissima – ha concluso – e più che guardarci intorno dobbiamo concentrarci su di noi ed sui nostri obiettivi”.