Già nel Perugia Calcio, commuove l'Italia... "La mia terza laurea per i maestri e professori che non hanno creduto in me perchè disabile"

09.07.2019 13:59 di Antonello Menconi   Vedi letture
Già nel Perugia Calcio, commuove l'Italia... "La mia terza laurea per i maestri e professori che non hanno creduto in me perchè disabile"

Qualcuno se la ricorderà anche nell'organico del Perugia Calcio. Lei, perugina, è Luisa Cirimbilli e nel club umbro ha ricoperto nel 2016 il ruolo di mediatore psico-pedagogico sportivo e mental coach del settore giovanile, per poi intraprendere nuove strade. Ora la sua storia commuove l'Umbria, l'Italia, il mondo. “Pochi giorni fa ho discusso la mia terza tesi di laurea e questo messaggio vorrei che arrivasse a tutti quei maestri e professori che non hanno creduto in me, ma anche a tutte quelle persone che credono di non essere in grado di raggiungere i propri sogni e obiettivi. 30 anni fa ero una bambina disabile, a cui era inutile correggere gli errori, perché tanto non avrebbe appreso, ero una ragazzina a cui consigliare di ripassare l’italiano anziché provare a studiare il latino, ero una ragazza a cui suggerire di cambiare indirizzo al liceo per evitare gli spostamenti verso i laboratori… Vorrei ricordare agli insegnanti quanto grande sia la loro responsabilità e quanto certe parole possano pesare come macigni, io ho avuto la fortuna di avere una famiglia che mi ha sostenuto e un carattere che mi ha permesso di andare oltre certe ferite inferte con superficialità, quella ragazza che doveva smettere di studiare in Terza media, è andata ben oltre e si fermerà alla terza… si, ma di laurea! Non permettete a nessuno di dirvi quanto valete, e cosa dobbiate fare della vostra vita! Grazie invece a chi in me ha sempre creduto, e grazie a mia Nonna Anna, dalla quale ho ereditato la Tigna, grazie ai miei genitori, grazie a mio marito Stefano che mi ha sostenuta negli ultimi anni, e grazie ad insegnanti come Ida Faloia, che al contrario, sanno quanto possano essere un valore aggiunto nella vita dei loro alunni...”.