Pesante lettera al presidente della Fidal Carlo Moscatelli dopo i fatti di domenica e non solo...

19.11.2019 11:59 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Pesante lettera al presidente della Fidal Carlo Moscatelli dopo i fatti di domenica e non solo...

La redazione è disponibile ad accogliere una replica dello stesso Moscatelli o della Fidal o chiunque altro, nel caso si ritenesse opportuno chiarire i vari aspetti sollevati. (redazione@perugia24.net).

Questa la lettera che era stata inviata dall'Atletica Capanne già domenica sera al presidente della Fidal Carlo Moscatelli in seguito all'improvviso rinvio della Straperugia giovanile alla pista ciclabile di Pian di Massiano, evidenziando una serie di problematiche non solo riferite alla gara stessa. "Caro Presidente, viste le previsioni meteo ci aspettavamo il solito comunicato Fidal, fin troppo prudenziale, di rinvio; invece, niente, meglio così, si corre!.

Sole, freddo, pioggia, chilometri di distanza, l’Atletica Capanne c’è sempre! Divertimento puro e sano agonismo contagioso per i nostri piccoli atleti e le loro famiglie.

Per cui, vai con la Straperugia! Sveglia di primo mattino, k-way e zaino in spalla pronti per correre, anche con la pioggia; del resto l’Atletica si pratica all’aperto!.

Oltre 50 famiglie da Capanne e dintorni e poi da Foligno, Montefalco, Umbertide e Gualdo… con gli occhi gonfi per la levataccia, ma desiderosi di misurarsi (pioggia o non pioggia!).

Nel sito Fidal – ove, per inciso, la quarta tappa non è stata nemmeno pubblicata - nessuna notizia di rinvio, arriviamo a Pian di Massiano e nessun rappresentante Fidal o delegato è presente alla pista ciclabile, nessuno per il settore giovanile. Che si fa?

I giudici alle 8:50 decidono che non si corre perché piove (embè? che scoperta … ) e molti (intere società), viste le previsioni, non si sono nemmeno presentate …. e noi (e gli altri) che invece c’eravamo? Delusi ed arrabbiati, ce ne stiamo per tornare a casa, ma i nostri piccoli atleti non ci stanno, non piove quasi più, vogliono correre; così improvvisiamo qualche giro di pista, gli altri piccoli amici delle altre società si aggregano, corriamo insieme senza distinzione di colori, mentre i tecnici ancora stanno lì a confabulare con i giudici e gli addetti al cronometraggio.

Noi spieghiamo ai nostri piccoli che le decisioni dei giudici vanno rispettate, ma allo stesso tempo raccogliamo e non possiamo non rappresentarle, per il bene dell’intero movimento, il malcontento delle famiglie (senza le quali il “giochino” si rompe) per come è stata (o meglio, non è stata) gestita la situazione: chiediamo rispetto per gli atleti e le società, come la nostra, sempre presenti; rispetto per la nostra passione.

Tutti a casa e, naturalmente, … ha smesso di piovere! Alla prossima, l’Atletica Capanne, ci sarà, anche con la pioggia.

Atletica Capanne".