Le parole di Leandro Greco, centrocampista del Perugia con un futuro da allenatore

26.03.2020 12:40 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Le parole di Leandro Greco, centrocampista del Perugia con un futuro da allenatore

Leandro Greco, rinchiuso in casa cerca di mantenersi in forma e guarda al suo futuro. Scrive Francesca Mencacci su La Nazione che il centrocampista del Perugia, lontano dalla famiglia «mi manca tantissimo», studia per la sua «seconda» vita. «Vorrei fare l’allenatore – spiega – in queste giornate sto cercando di mettere a fuoco alcuni concetti. Su tutti quello sulla ‘cultura degli alibi’ di Julio Velasco (allenatore vincente di pallavolo argentino, ct della Nazionale maschile dal 1989 al 1996, e della Nazionale femminile dal 1997 al 1998, ndr). Lui ne ha fatto un marchio di fabbrica, l’istinto di tanti atleti è quello di crearsi alibi invece di affrontare le responsabilità, soprattutto negli sport di squadra si tende a scaricare le colpe sul prossimo. Questo argomento mi appassiona molto». Nessun riferimento, però alla causa del Perugia, alla crisi vissuta e forse superata con la vittoria contro la Salernitana. «Abbiamo messo a fuoco le difficoltà che c’erano, il ritiro è servito per accelerare il processo, anche con il Benevento si sono intravisti segnali positivi, la vittoria con la Salernitana ci ha dato modo di respirare». Riesci a vedere una ripresa? «Da un po’ di giorni ho smesso di guardare le notizie, sento tanti esperti che non sono esperti che si esprimono, la situazione è drammatica, la gente sta rispondendo bene, in fatto di generosità ed empatia gli italiani non hanno rivali e questo mi rende sempre più orgoglioso di essere italiano». Per il Perugia è un vantaggio o no questa sosta forzata? «Avevamo raggiunto un modo di pensare positivo e la partita con la Salernitana ci aveva fatto uscire dall’empasse e quindi vedo più uno svantaggio. Se si riparte lo si fa tutti alla stessa maniera e saranno 10 gare dove i valori si azzereranno, potrà succedere di tutto. Chi ripartirà bene potrà trarne vantaggio». Il suo contratto scade a giugno: pensa di restare? «Questa domanda va fatta al presidente e al direttore, ho voglia di dare ancora tanto. Mi sono messo a disposizione e qui sto bene. Ma questa non è ora una priorità mia e del club». Allenatore: oltre Velasco da chi prenderebbe ispirazione? «Ho avuto la fortuna di avere tanti tecnici bravi dai quali ho preso alcune cose e le ho adattate al mio carattere.Non sarei credibile se facessi copia e incolla. Se devo fare un nome dico Giovanni Stroppa, oggi al Crotone, mi ha dato tanto dal punto di vista umano e tecnico».