La Uisp si prende la piscina di Castiglione del Lago, ma... solo sino al 30 giugno 2019

12.09.2018 16:11 di Redazione Perugia24.net  articolo letto 345 volte
La Uisp si prende la piscina di Castiglione del Lago, ma... solo sino al 30 giugno 2019

La piscina comunale di Castiglione del Lago riapre nella prima decade di ottobre. Dopo una serie di trattative e valutazioni svolte in questi giorni tra la Giunta comunale, coadiuvata dalla struttura amministrativa del Comune, e un gestore qualificato a livello nazionale, si è giunti alla positiva conclusione della difficile e complessa vicenda. Il parco piscine comunali di viale Trappes sarà gestito dalla UISP Perugia-Trasimeno, dal 1° ottobre 2018 e fino al 30 giugno 2019. Proprio in queste ore i tecnici e gli istruttori sportivi dell'associazione, un sodalizio nazionale di promozione sociale e sportiva fondato nel 1948 con l'obiettivo di estendere il diritto allo sport a tutti i cittadini, stanno prendendo possesso dell'impianto per organizzare la nuova gestione e aprire le iscrizioni in tempi molto rapidi, probabilmente nel corso della prossima settimana: l'Amministrazione comunale comunicherà nei prossimi giorni la data di inizio delle iscrizioni e gli orari di apertura al pubblico dello sportello preposto.
«Noi non rispondiamo alle polemiche, ma facciamo i fatti - ha dichiarato il sindaco Sergio Batino - con la consueta serietà e il massimo impegno. Una volta andata deserta la gara di fine agosto ci siamo messi subito a contattare una serie di soggetti con esperienza nel settore della gestione piscine, rispettando alla lettera le condizioni e i termini del bando di gara». Nel bando, redatto in base agli indirizzi approvati dal Consiglio comunale agli inizi di agosto, era indicata la durata e il contributo che in Comune avrebbe erogato al nuovo gestore.
«Dopo l'ingente investimento di circa 400 mila euro - spiega Batino - per una ristrutturazione che era diventata improrogabile, per una piscina con 25 anni di vita, un periodo di chiusura era ovviamente imprescindibile. Noi siamo riusciti a contenerlo in un anno e mezzo, mentre succede che, in comuni vicini al nostro, esistono piscine comunali chiuse e abbandonate da tanti anni. Io mi chiedo in quanti comuni d'Italia, con l'endemica scarsità di risorse finanziarie che attanaglia gli enti locali, si riesca a tenere aperta una struttura dagli altissimi costi di gestione. Ora abbiamo tutto il tempo, nei prossimi mesi, per redigere con il massimo scrupolo e attenzione, il bando di gara europeo per la gestione della struttura per 25 anni e che prevede la realizzazione delle piscine all'aperto a carico del futuro gestore. Ci scusiamo per i disagi arrecati ai cittadini ma, onestamente, fare più velocemente era quasi impossibile».