La serie B ha bisogno di una maggior mutualità per raggiungere l'equilibrio economico

13.02.2018 20:24 di Redazione Perugia24.net  articolo letto 384 volte
La serie B ha bisogno di una maggior mutualità per raggiungere l'equilibrio economico

Forum delle proprietà della Lega B oggi al Benito Stirpe di Frosinone. Un appuntamento da parte della seconda lega nazionale che si rinnova periodicamente e che ha l’obiettivo di scattare una fotografia sul presente per elaborare progetti futuri. Strategie che hanno come traguardo la crescita della B all’interno del sistema e il supporto al movimento. L’incontro ha visto alcune relazioni che hanno mostrato uno studio comparato della situazione all’interno della Lega negli ultimi cinque anni e, inoltre, la differenza di valorizzazione, partendo dalla percentuale di mutualità, che contraddistingue le leghe europee, a partire da quella italiana. In apertura il presidente della Lega B Mauro Balata ha ricordato la necessità ma anche l’opportunità che la nuova stagione di cambiamento del calcio può rappresentare per la B, sia in termini di maggiore peso elettorale, ‘quello che gli spetta per l’importanza che ricopre all’interno del calcio italiano’, sia di riconoscimento del ruolo di crescita e formazione dei giovani anche in termini economici ‘in modo da allinearci con i numeri delle altre leghe europee, dove le decisioni governative e federali hanno permesso a tutto il sistema di crescere’. Parole confermate dalla relazione di Tommaso Mattei, senior manager consult di Nielsen, che ha dimostrato come il sistema italiano sia il meno generoso, destinando alla seconda categoria il 6% rispetto al 20% dalla Bundesliga, il 13,5% dalla Liga e una mutualità flessibile tra il 10 e il 16% dalla Ligue 1 e dalla Premier. Ha portato i saluti come padrone di casa Maurizio Stirpe, presidente del Frosinone calcio, che ha ricordato come ‘le sfide che ci attendono siano notevoli e importanti’ e come nonostante le innovazioni del passato e le salvaguardie introdotte in Lega B, vedi il salary cap, non siamo usciti dalle secche: ‘In parte per le decisioni di noi presidenti ma soprattutto per le scarse risorse che arrivano dal sistema, al contrario del resto d’Europa. L’equilibrio con una mutualità al 6% è un equilibrio complesso’.