"Il ritiro è una sconfitta per tutti!"

12.02.2018 11:16 di Redazione Perugia24.net  articolo letto 251 volte
Fonte: Sebastian Donzella
"Il ritiro è una sconfitta per tutti!"

Oltre a Luca Carra, anche il diesse Daniele Faggiano è intervenuto nella sala stampa del Tardini per fare il punto della situazione: "Tutti possiamo dare di più, a partire da me. Trovare un colpevole è facile, però ci siamo tutti in questa barca e dobbiamo andare avanti tutti insieme fino alla fine. Noi siamo una neopromossa. E' vero, abbiamo fatto una buona squadra, ma non dobbiamo disunirci. Fare il ritiro è una sconfitta per tutti, ma è importante guardarci in faccia. Io voglio che la mia squadra venga apprezzata e faccia capire chi è, sempre. Il ritiro dev'essere salutare. Possiamo dare tutti di più, a partire da me, che mi sento il primo imputato. Mi prendo le mie responsabilità, siamo uniti con la società. Io sto soffrendo, non ve lo nascondo. Vorrei spaccare tutto, però bisogna essere razionali. La storia del cambio di allenatore quando le cose non vanno bene è un malcostume italiano: la colpa è di tutti, non solo dell'allenatore. Io non sono abituato alle cose facili: sarebbe troppo semplice mandar via il tecnico. Dobbiamo rimboccarci le maniche e dare tutti di più. Il ritiro è stato deciso da me e dalla società: vogliamo dare un segnale. La squadra si è parlata nello spogliatoio, senza l'allenatore e senza la società: si sono guardati in faccia, speriamo in un cambio di rotta con l'Empoli".

I giocatori scontenti potrebbero essere messi da parte?
"Siligardi volevamo già farlo uscire, ma il 31 non ci siamo riusciti. Non penso che ci sia questo problema nella squadra: Barillà, ad esempio, oggi non ha dimostrato malumore. I ragazzi sono rimasti con convinzione, non penso abbiano tirato i remi in barca. Se uno vuole indossare la maglia del Parma, sa che pesa. Qua se la devono giocare tutti. E io sono contento che Barillà, dopo diversa panchina, abbia fatto bene. Ora stiamo parlando perché non vinciamo: se avessimo vinto, avreste detto che stiamo azzeccando tutto".

E' emerso qualcosa dal rapporto giocatori-curva?
"Non lo so, ma è giusto che ci sia stato. Loro ci stanno vicini, e giustamente pretendono di più. Da tutti, anche da me".

L'estro di giocatori come Ciciretti può aiutarvi a uscire da questa situazione?
"Sì, penso di sì. Perché all'andata abbiamo fatto punti senza Ciciretti, Ceravolo, e a volte anche senza Calaiò. A Foggia, in un campo caldo, abbiamo dimostrato di essere un buon Parma. Però dobbiamo dimostrarlo sempre".

Sei d'accordo se diciamo che la squadra sarebbe dovuta entrare in campo con tutt'altra cattiveria?
"Sì, ma io vorrei che ci aiutassimo tutti in campo. Tutti. Troppo facile prendersela con una sola persona".

Cosa è successo da dicembre ad oggi?
"Dobbiamo dare di più. La pressione deve far bene. Il ritiro ci servirà per guardarci in faccia e confrontarci. E' una cosa non bella, ma bisogna farla".