"Il risveglio del portiere": sulla Gazzetta dello Sport la recensione del libro presentato a Perugia

16.10.2019 11:31 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
"Il risveglio del portiere": sulla Gazzetta dello Sport la recensione del libro presentato a Perugia

Questa la recensione di Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport. Il colmo della sfiga per un tifoso milanista? Prendere una botta in testa nel 1989, proprio quando Arrigo Sacchi sta per conquistare il mondo, entrare in coma per 16 anni, perdersi quindi anche gli scudetti e la Champions di Capello (’94), quella di Ancelotti (’03) e svegliarsi nel 2005 a ridosso della sciagurata finale di Istanbul con il Liverpool… E’ quello che succede a Gianni Colombo, medico sportivo, classe ’58, e portiere dell’Iris 1914, storica società dilettantistica milanese, dalla maglia nero-stellata tipo Casale. Milanista feroce per via ereditaria, dato che il nome Gianni è un omaggio del padre al mitico Rivera, un giorno di marzo del 1989 Gianni esce dai pali e viene travolto da una specie di Lukaku che lo lascia a terra mezzo morto. Chiamarla sfiga in realtà è sbagliato, perché in genere non ci si sveglia da 16 anni di coma. Invece il Colombo si rimette in piedi e, con l’aiuto di un figlio che ha l’età del suo sonno (16 anni), si lancia in uno spettacolare contropiede alla Nereo Rocco per recuperare tutto: la salute, l’amore perso e perfino un posto tra i pali, anche se il mondo è cambiato così tanto. Ora naviga anche senza acqua e telefona per strada. A ricordargli i trucchi del ruolo e ad allenargli la speranza c’è un portiere vero, l’indimenticato Lamberto Boranga, baluardo di Perugia e Cesena, laureato in Medicina e Biologia, che firma la prefazione del libro e, alla veneranda età di quasi 77 anni (li compirà il 30 ottobre), vola ancora tra i pali. Autore del libro "Il risveglio del portiere" (Edizioni Effedì) è Guglielmo Longhi, collega della Gazzetta dello Sport che ha raccontato il Milan di Sacchi sulla Rosea mentre il Colombo dormiva. Il romanzo, scritto con elegante leggerezza, divertirà non soltanto i tifosi milanisti, ma tutti coloro che amano il pallone e giocano su un campo di Terza categoria come fosse il Bernabeu. Gianni Colombo ci ricorda che il calcio può salvare, come un portiere, e che la vita, dopo Istanbul, sa regalarti Atene.