Gestione degli impianti sportivi a Perugia: la situazione affrontata in Commissione al Comune di Perugia

13.03.2019 16:00 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Gestione degli impianti sportivi a Perugia: la situazione affrontata in Commissione al Comune di Perugia

A proposito di impianti sportivi, la IV Commissione è tornata a discutere l’odg del consigliere comunale Carmine Camicia sulla gestione degli stessi e in particolare del PalaEvangelisti (oggi PalaBarton), del Pellini e dello stadio Santa Giuliana.

“Si è provato a cambiare la situazione rispetto al passato -ha detto- con la reinternalizzazione della gestione degli impianti sportivi. Ma, in realtà, il comune non li sta gestendo in prima persona, anzi continuano ad essere gestiti da un’azienda che opera per conto del Comune senza gare o appalti e con costi molto più alti. Ritengo -ha concluso- che questa sia una grande sconfitta per noi che in questo cambiamento abbiamo creduto e l’abbiamo sostenuto.”

Per questo, Camicia chiede che sia il Comune in prima persona ad occuparsi direttamente della gestione degli impianti, procedendo ad una riorganizzazione del personale esistente. A suo avviso la dirigenza che aveva il compito di attuare la delibera del consiglio non lo ha fatto e, per questo, ne chiede la rimozione. Ha, infine, annunciato la trasmissione di tutti gli atti alla Corte dei Conti per valutare eventuali danni per l’ente.

L’ing. Moretti, all’epoca dei fatti a cui si riferisce l’ordine del giorno dirigente competente in materia, ha spiegato la diversità di rapporto tra il comune e la servizi associati rispetto alle società precedenti: “Al momento, si tratta di un appalto di servizi (Apertura/chiusura e pulizia) per il quale riconosciamo un costo, che è cosa ben diversa dalla concessione di servizi che sussisteva con la Darwin prima e con Kronogest poi. Di fatto, il Comune è molto presente nella gestione degli spazi di allenamento, dai contratti con le associazioni alla gestione dei calendari alle riscossioni.” Il consigliere Mirabassi ha chiesto al proponente di modificare l’atto in virtù dell’interlocuzione tra amministrazione comunale e regione, puntando più sull’aspetto finanziario delle risorse, per capire come la prima utilizzi i soldi messi a disposizione dalla seconda. Ma il consigliere Camicia ha ritenuto opportuno mettere ai voti l’atto senza modifiche. Tuttavia per mancanza del numero legale, la votazione è stata rinviata alla prossima seduta della commissione.