Falasco si racconta: Cosmi, l'espulsione contro il Chievo, le scuse ai compagni e ed altro

24.03.2020 13:29 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Falasco si racconta: Cosmi, l'espulsione contro il Chievo, le scuse ai compagni e ed altro

Nicola Falasco in estate stava per lasciare la maglia del Grifo, stesso film a gennaio, ma alla fine il difensore è sempre rimasto per scelta degli allenatori, prima di Oddo e poi di Cosmi. Come si legge su La Nazione, a firma di Francesca Mencacci, con Cosmi l’approccio non fu dei più soft: l’espulsione nella gara con il Chievo e il tecnico che lo insegue in campo. «Quel giorno lì non me lo dimenticherò _ spiega Falasco _ , è giusto tutto quello che mi ha detto, farò fatica a dimenticare quei dieci minuti dopo la partita, alla ripresa mi sono scusato con tutti, perché già eravamo in emergenza e il mio è stato un errore». Oggi, invece, si parla d’altro. «Siamo tutti nella stessa condizione, per fortuna sono qui, nel mio stesso residence, anche Nicolussi e Rajkovic e l’allenamento lo facciamo insieme, siamo più fortunati degli altri. Anche se mi manca Mazzocchi per farmi tagliare i capelli», sorride. Lei è di Padova, la situazione non è buona. «Cerco di sentire più spesso possibile i miei genitori e anche i nonni, stanno bene, ma su c’è un bel problema. Inoltre ho molti amici nella zona di Brescia anche una mia amica che lavora in ospedale e mi sta raccontando brutte cose. Speriamo passi più in fretta possibile». Torniamo al calcio: sempre con la valigia in mano. Perché? «Ho sempre pensato ad allenarmi bene, volevo essere concentrato per dare massimo. Con Oddo mi sono trovato veramente bene, la società aveva fatto altre scelte sul ruolo ma il mister mi ha sempre dato molta fiducia e anche io ho cercato di ripagarlo meglio possibile. Così volevo anche dimostrare alla società che poteva essersi sbagliata, sempre nel rispetto di tutti. Anche con Cosmi c’è stata subito stima reciproca. Alcune volte sono stato sorpreso da certi commenti negativi nei miei confronti, fanno bene, però credo di averne ricevuti troppi». Riesci a vedere una ripresa? «Non so cosa succederà, ma se dovessimo riprendere potremmo finire bene questo campionato, nelle ultime due gare abbiamo dato un messaggio positivo, la squadra è competitiva. Il mio obiettivo e quello squadra sono play off, sono sempre stato sicuro di arrivarci». Qual è il limite più evidente di questa squadra? «A inizio anno ci credevo molto, vedevo cose positive, sicuramente manca qualcosa altrimenti non saremmo dove siamo. Forse, siamo stati carenti, inconsapevolmente, dal punto di vista caratteriale». E ora pensa al futuro col Grifo? «Il mio obiettivo è sempre stato quello di dimostrare, l’ho detto anche al direttore che la mia volontà è quella di restare, per la piazza, la sua storia e perché qui io vivo bene».