Clamoroso! Dalla Strasimeno alla sospensione per doping! Sconvolto anche il mondo del podismo umbro!

 di Redazione Perugia24.net  articolo letto 4904 volte
Clamoroso! Dalla Strasimeno alla sospensione per doping! Sconvolto anche il mondo del podismo umbro!

L'avevamo vista lo scorso 5 marzo attorno alle strade del Trasimeno lottare per la conquista della vittoria nella Strasimeno, lungo il tracciato dei 58 km. Poi alla fine nella gara femminile trionfò alla grande Silvia Tamburi dell'Atletica Avis Perugia e al secondo posto arrivò Federica Moroni, 45 anni, bella, sorridente, sempre gioiale, in forza alla Golden Club Rimini, con una prestazione eccezionale. Poi a quella gara sono seguiti tanti risultati importanti che tutta l'Umbria ha continuato a seguire, considerando che le tantissime sue amicizie nella nostra regione legate in particolare al mondo del podismo. Poi, ecci la notizia a sorpresa! Ovvero, che la Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell'istanza di sospensione cautelare proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare l’atleta Federica Moroni (tesserata FIDAL) riscontrata positiva alla sostanza Clostebol Metabolita a seguito di un controllo disposto da Nado Italia al termine della manifestazione “Campionato Italiano Individuali Assoluti e Master 50 KM ” svoltasi a Castel Bolognese il 25 aprile 2017. Con questo comunicato il TNA ha comunicato la decisione inerente l'atleta che in occasione della 50km di Romagna era risultata terza sul traguardo. La Moroni quest'anno aveva tra l'altro vinto anche la Maratona di Crevalcore del 6 gennaio con  2h54’31”, suo secondo crono di sempre. Federica Moroni si difende ed attraverso la propria società ha fatto sapere che "l’esito di un controllo antidoping effettuato al termine della 50 km di Romagna del 25 aprile 2017 ha evidenziato la presenza di un componente dopante presente in una crema usata come cura per delle piaghe ai piedi, non conoscendo il contenuto della pomata. Il Golden Club Rimini si stringe attorno all’atleta certo della sua buona fede".