Che bella scelta! Il cinema in ospedale per i bambini ricoverati in oncoematologia

 di Redazione Perugia24.net  articolo letto 102 volte
Che bella scelta! Il cinema in ospedale per i bambini ricoverati in oncoematologia

Ora i piccoli pazienti in cura presso la struttura di Oncoematologia Pediatrica del S.Maria della Misericordia possono vedere i loro film preferiti come al cinema, grazie a due maxi schermi donati dal Lions Perugia Centenario, in collaborazione con i club Trasimeno,Deruta e Trasimeno.La semplice cerimonia di consegna dei monitor, installati  su appositi carrelli che ne permettono  il trasferimento nella area destinata ai giochi e nelle stanze di degenza, è avvenuta sabato 10 febbraio presenti una delegazione  dei Lyons, il direttore della struttura sanitaria Maurizio Caniglia, il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Emilio Duca e il direttore  sanitario Diamante Pacchiarini. La donazione  è il frutto della raccolta fondi dello spettacolo che i Lyons Club avevano organizzato al Teatro Morlacchi, con Patch Adams il medico noto in tutto il mondo per aver inventato la clown terapia, autentico mattatore della serata. Nel suo breve intervento il presidente del Lyons club Perugia Centenario Francesco Tei ha ricordato la visita dello showman nella corsie dell'ospedale :"Abbiamo tutti nel cuore l'allegria dei bambini, ,affascinati dalla energia di quello straordinario personaggio, ci appaga sapere che possiamo rendere migliore la loro permanenza in questo luogo di cura ". Il dg Duca ha ribadito il ruolo fondamentale dell'associazionismo, sottolineando l'obbligo di "avvicinare  sempre più l'ospedale al clima che si vive nei luoghi più congeniali, specie per i bambini, attraverso progetti di umanizzazione che rafforzano la relazione tra personale sanitario, pazienti e familiari". Durante la consegna dei monitor il Dr Caniglia ha voluto al sul fianco Victor, il bambino di origini albanesi eletto  a mascotte da Patch Adams quando si esibì in ospedale."Da allora il suo terapeutico è decisamente cambiato, da tempo Victor è stato sottoposto a trapianto (donatrice la madre Rovena ) e tutto sta procedendo nel migliore dei modi". Per lui, dopo nove mesi di ricovero il traguardo della guarigione  non è  più un miraggio.