Bisogna essere fiduciosi: lento miglioramento della progressione del coronavirus

26.03.2020 12:15 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Bisogna essere fiduciosi: lento miglioramento della progressione del coronavirus

Bisogna essere positivi, anche perchè prosegue il lento miglioramento della progressione dell’epidemia di Coronavirus. I casi totali aumentano di 5.210 unità fino a 74.386 (+7,5% a fronte di un +8,2% di martedì quando erano saliti di 5.249), i morti sono stati ieri 683 e quindi scendono rispetto a martedì (quando erano stati 743), con una crescita su totale (salito a 7.503, del 10% (l’altroieri era il 12,2%), i guariti aumentano di 1.036 unità fino a 9.362 (+12,4%). Sottraendo dai positivi totali i guariti e le vittime si ha il dato degli attualmente positivi, che è di 57.521: crescono di 3.491. Grazie all’aumento di guariti e all’alto numero di deceduti, il dato è in calo da 4 giorni e questo ha portato Agostino Miozzo, direttore del dipartimento di Protezione Civile, a parlare di «fase di apparente stabilizzazione». Prosegue il miglioramento in Lombardia dove i casi totali salgono di 1.646 unità fino a 32.346 (+5,3% a fronte del 6,7% di martedì) e i morti di 295 fino a 4.478 (+7% a fronte del +10,6% dell’altroieri). Codogno per il secondo giorno consecutivo non registra nuovi infetti. Bene l’aumento dei guariti (ieri 624) che raggiungono i 7.281 (+9,3%). Passi in avanti anche del Veneto almeno per i casi totali che salgono di 458 a quota 6.442 (+7,6%) e per i guariti (+15,2%), mentre i morti, a causa di 42 decessi, aumentano del 19,4%. Sostanzialmente stabile l’Emilia-Romagna che aggiunge 800 positivi fino a 10.054 (+8,6% rispetto all’8,4% di 24 ore prima) ma vede ridursi l’aumento della curve delle vittime (che salgono di 82 a 1077 pari a un +9,3% invece del 10.4% di martedì). Nelle province Piacenza (7,6%) e Parma (6,2%) confermano il trend positivo, Reggio Emilia ha un tasso di crescita del 10,3%, Modena del 13,2% mentre Bologna preoccupa perché è al 15,5% con 1.107 casi totali. La Toscana aggiunge 273 casi fino a 2.972 (+10,1% invece che +9,6%) ma riduce a 12 il numero delle vittime (+ 9,3% invece del +18,3 dell’altroieri). Le Marche peggiorano lievemente (+198 casi, +7,2% invece del +6.4% dell’altroieri). La Liguria aumenta dell’+8,9% i positivi (invece del 9,6%) ma i morti crescono del 9,9% invece che del 13,7%), il Lazio del +10% invece di 12,2%. La Puglia sale a 1.093 casi totali (+8,7% invece del 10.9%). L’Oms vede segnali positivi. «Il rallentamento della velocità di crescita – ha commentato Ranieri Guerra, direttore vicario dell’Oms – è un fattore estremamente positivo. La curva si sta appiattendo in alcune regioni siamo vicini al punto di caduta della curva stessa, quindi il picco potrebbe essere raggiunto questa settimana. Sarebbe un segnale importante».