Emiliano Mondonico ha parlato a Radio Onda Libera

20.11.2017 23:22 di Redazione Perugia24.net  articolo letto 126 volte
Emiliano Mondonico ha parlato a Radio Onda Libera

Emiliano Mondonico, ex allenatore di Torino, Napoli, Atalanta, Fiorentina e della Cremonese dei miracoli, ha parlato in radio.

C'è da essere più delusi o arrabbiati per l'estromissione dal Mondiale?

C'è da prenderne atto, queste cose succedono. Il guaio è stato illudersi. Ci sono state più parole che fatti: questo ha veramente deluso più di tutto”.

L'ha sorpreso il fatto che Ventura non si è dimesso?

Fa parte del modo di essere e di vivere. Prandelli e Abete si sono dimessi dopo mezz'ora. C'è di mezzo uno stipendio e ciascuno fa le sue valutazioni”.

Tavecchio ha scaricato tutte le responsabilità su Ventura parlando di scelte tecniche fallimentari: analisi giusta, riduttiva, ingenerosa?

E' un'analisi fatta alle Iene. Dipende sempre con chi si parla e quel contesto era di spettacolo. Non sono quelle delle vere interviste ma occasioni soprattutto per far ridere. Ho conosciuto di persona Tavecchio, l'ho trovato positivo e con delle idee. Poi è chiaro che la storia ha detto la sua”.

Come si rifonda il calcio italiano dopo la disfatta?

Campioni si nasce e si diventa. Ne nascono di potenziali campioni ma poi è difficile diventarlo. Oggi ci sono tante situazioni d'interesse e divertimento, i giovani sono meno disposti al sacrificio. Io ricomincerei dalle scuole medie: porterei il calcio nelle scuole”.

La Germania seppe ripartire dallo scouting e dai settori giovanili per arrivare ai livelli di oggi: in Italia si può fare?

La Germania è partita quando si è unita. Da loro c'è sempre stato il calcio nelle strade e per divertimento. L'unione dei due Stati ha portato nuova linfa. Resta il fatto che i settori giovanili vanno ad annate, mi è capitato di vederlo nelle varie esperienze”.

Il Napoli sa vincere anche senza incantare come s'è visto contro il Milan: segno di maturità?

Le grandi squadre vincono anche quando giocano delle brutte gare. Sei grande quando risolvi a tuo favore una partita che non è indirizzata come vorresti. Il Milan ha fatto la sua prestazione, ho sentito parlare di giocarsela alla pari e penso che sia una fesseria perché se giochi contro una squadra più forte devi soprattutto saper trovare le contromisure e non andare a sbattere. Vedo il Napoli fin dall'inizio come pretendente allo scudetto perché ha cambiato poco”.

La Juve di Genova preoccupa in chiave scudetto e per la sfida di mercoledì col Barcellona?

La grande abilità della Juve in questo ciclo straordinario è sempre stata quella di leggere le partite e di sapersi gestire al meglio nella fase difensiva. In questo momento ha dimenticato lo spirito che non è soltanto quello di attaccare ma anche di proteggersi”.

Quanto è forte Icardi?

Adesso si mette al servizio della squadra, è maturato tantissimo e non gioca solo in linea con i difensori per cercare il guizzo. Insegue gli avversari, lotta e gioca con i compagni”.