Si intravede la luce in fondo al tunnel di uns atrada ancora lunghissima: bisogna avere pazienza

24.03.2020 11:51 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Si intravede la luce in fondo al tunnel di uns atrada ancora lunghissima: bisogna avere pazienza

Si intravede la luce in fondo al tunnel. Per il secondo giorno consecutivo si è ridotto il tasso di crescita di morti e contagi. I positivi sono saliti ieri di 4.789 unità (a fronte delle 5.542 di domenica e dei 6.556 di sabato) fino a quota 63.927. L’aumento è dell’8,09% a fronte del 10.3% di domenica. Segnale positivo anche per le vittime che aumentano di 628 unità (domenica erano state 669, sabato 793) fino a 6.104. La crescita è del 10,9% a fronte del 13,5% dell’altroieri. I guariti crescono invece di 408, un aumento del 5,7% a fronte del 15,6% di domenica. La Lombardia con 1.555 casi in più raggiunge quota 28.761, pari a un +5,7% (domenica +6,6%), mentre i morti aumentano di 320 (+9,25% a fronte del +11,95% dell’altroieri). Migliorano Milano (+4,5% invece del 9% di domenica), Bergamo (+4,1% invece di 9%), Cremona (+1% invece di 5,9%), Lodi (2,5% invece di 4,6%) ma non Brescia che con +588 casi ha un aumento dell’11% (invece del +5,7%). In Veneto crescita di 383 positivi fino a 5.505 totali (+7.4% invece del 10.9% di domenica) e aumenta i morti di 23 unità (+13,6% a fronte del +15,7%) e finalmente cala la crescita del Piemonte (+411 positivi fino a quota 4.861, pari a un più 9,9% a fronte del 17,8% di domenica; +32 morti pari a un +11,3% invece che +18,9%). In Emilia-Romagna ci sono 980 casi in più sino a quota 8.535 (quasi 13% in più a fronte del +12,6% di domenica) ma con +76 vittime (892 totali) vede calare dal 14,1% al 9,3% la curva dei morti. In netto aumento anche i guariti che passano da 349 a 423 (+23,7%). In Toscana aumento dei contagiati di 184 (+8% invece del +13% di domenica) e i con 18 morti in più raggiunge quota 109 (+19,7% invece del 26,3%). Stabile la Liguria per i contagi (+259 fino a quota 1.924, pari al 15.5% invece che 15.9%) ma aumentano i morti (+41, pari a un crescita del 23,9% invece del 12,5%), mentrde si peggiora nelle Marche (da 14.4% a 14,6%).