Ma voi correreste per 160 km di seguito? Giacomo Grillo lo farà a Berlino... con la sclerosi multipla che è solo un ricordo

10.08.2019 17:23 di Antonello Menconi   Vedi letture
Ma voi correreste per 160 km di seguito? Giacomo Grillo lo farà a Berlino... con la sclerosi multipla che è solo un ricordo

Ci aveva provato già due anni fa e non era andata bene. Ma evidentemente quello è rimasto un cruccio ed ora Giacomo Grillo ci riprova. Il 17 agosto sarà ancora ai nastri di partenza della “Berlin Wall Race 2017”, ovvero la tradizionale “100 miglia di Berlino”, che lo vedrà correre per 160 chilometri e 934 metri, con un tempo massimo di 30 ore. “E' il mio grande sogno sportivo – racconta Grillo – e mi aggrapperò con tutte le mie forze fisiche e mentali per portarlo al termine, e se non ci riuscirò nessun rammarico. Avrò vissuto questo giorno come se fosse l’ultimo e pensato come se non dovessi morire mai. Un grazie di cuore va al mio ultramicone Stefano Ripanti per il bellissimo regalo della bandiera italiana che porterò a Berlino sperando di sventolarla alla fine dell’ultimo miglio. Un grazie di cuore a Mauro Firmani che mi permetterà, sportivamente parlando, di partecipare a questo sogno. Un grazie di cuore al mio amico “montanaro” Stefano Benatti, per chi lo conosce il mitico “zio Stiv”, a cui affiderò le mie gambe, la mia testa e il mio cuore per darmi la forza di non mollare. Un grazie di cuore al mio amico Dahhou Rabie a cui spetta l’arduo compito di supporter in bike e un grazie di cuore alla mia famiglia con Clarita Reali, Gian Filippo Grillo e Gloria Guerrini, che mi permettono di provarci e che credono in me. Un grazie di cuore a voi tutti che mi sopportate”. Del resto, ci sono storie nel mondo della corsa, come quella di Giacomo Grillo, che meritano di essere raccontate per quell'insegnamento che possono dare a chi soffre e a chi anche per un solo momento ha pensato di non farcela. Il percorso del muro di Berlino è in gran parte battuto e per lo più pianeggiante. Tuttavia comprende anche tratti non asfaltati parzialmente sabbiosi o sconnessi con pietre e radici degli alberi o anche tratti asfaltati dove sporgono le radici. Il tracciato si snoda in parte su strade pubbliche trafficate, ma anche attraversando la foresta nera. Ai nastri di partenza ci saranno in tutto xx italiani: oltre a Grillo dell'Amatori Podistica Terni anche Francesco Accarino, Stefano Benatti, Laura Bertoldin, Tiziana Bini, Daniele Camana, Massimo Carosini, Annamaria Cazzaniga, Carlo Cerioni, Matteo Ceroni, Paola Coccato, Nadia Comiotto, Eleonora Rachele Corradini, Gilberto Costa, Andrea Di Cocco, Mauro Firmani, Valerio Lorrai, Matteo Maggioni, Marcello Mastrodicasa, Paolo Montesi, Luca Moresino, Gianluca Pellegrinelli, Nicola Placucci, Fabio Polini, Ilaria Pozzi, Cinzia Scivoletto, Daniele Tomasetti e Gianluca Zacchetti. La storia di Giacomo è quella di chi è risorto anche grazie la corsa, di chi ha scelto di non arrendersi al destino, di chi ha ritrovato l'entusiasmo e la gioia per essersi lasciato alle spalle periodi difficili e di vera sofferenza. Una delle vicende più belle che il panorama nazionale del podismo ci può offrire, perché più che mai a lieto fine. Umbro di Terni, il prossimo 9 ottobre compirà 61 anni. Lui era ed è un uomo normale, che nel 2011 ha scoperto di esser stato colpito dalla sclerosi multipla, ritrovandosi di colpo con le gambe fragili e con un incerto destino. Era il giorno prima della Maratona di Roma e Giacomo aveva già ritirato il suo pettorale. Ma in quelle condizioni fu impossibile correrla. Un colpo durissimo per chi aveva scelto di fare della corsa la propria passione di vita, alternandola alle quotidiane fatiche di imprenditore. Ma invece di abbattersi e di rassegnarsi a questa terribile malattia, Giacomo ha cercato di ogni modo di reagire, scegliendo evidentemente di curarsi con quella che era l'unica cura farmacologica esistente, a base di interferone. Ma dopo poco, invece di migliorare, le sue gambe sembravano diventare sempre più molli. Così, raccogliendo qualche consiglio dagli amici ed informandosi, ha scelto la via alternativa, decidendo di sottoporsi ad un intervento di angioplastica eseguito dal dottor Tommaso Lupattelli, perugino, ex calciatore ed oggi tra i più esperti in materia. Di colpo, Giacomo, ha ritrovato le gambe di un tempo, riprendendo felicemente a correre con regolarità, ma diventando un autentico macina-chilometri, non solo partecipando alle maratone, ma anche alle ultra, ovvero quelle ben oltre la distanza dei 42 chilometri e 195 metri. Oggi è un atleta che corre ogni domenica, indossando la casacca dell'Amatori Podistica Terni e scegliendo di non accontentarsi. Infatti, le sue gambe non sentono più la fatica e lo stimolo ad andare avanti è sempre più forte. Inseguendo qualche sogno, con quello che Giacomo Grillo realizzerà domani e domenica, ad oltre sei anni da quella diagnosi, dopo che di maratone ed ultramaratone ne ha corse decine e decine. Senza darsi un limite. Per far capire a tutti, e non solo a chi corre, che nella vita non bisogna mai abbattersi e che niente è impossibile.