Lo Stadio Curi in affitto a Santopadre? E' l'idea del Comune, che avrà intanto meno biglietti gratis per le partite

27.12.2019 10:26 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Lo Stadio Curi in affitto a Santopadre? E' l'idea del Comune, che avrà intanto meno biglietti gratis per le partite

Due milioni e mezzo per mettere in sicurezza lo stadio «Renato Curi». LO scrive Michele Nucci su La Nazione, aggiungendo che è quanto ha deciso di investire il Comune nell’impianto sportivo che ha superato i 45 anno e che ha sempre più bisogno di «cure». L’importo – 800mila euro annui nel 2020, 2021 e 2022 – è stato stanziato nel Piano investimenti di Palazzo dei Priori approvato nell’ultima seduta di Giunta. Un atto nel quale vengono riportati gli impegni per il triennio che ammontano complessivamente per il 2020 oltre 45 milioni e che riguardano oltre al «Curi» anche molti altri progetti. L’assessore allo Sport, Clara Pastorelli, aveva anticipato nei giorni scorsi che erano in corso una serie di verifiche che riguardano la sicurezza dell’impianto. «E’ stato elaborato un programma di azioni che riguardano lo stato di vulnerabilità sismica della struttura – ha spiegato – Finalmente, dopo tanti anni, si mette mano alla sicurezza». Intanto i lavori manutenzione straordinaria dei gradoni ammalorati nei settori della Tribuna Est e della Curva Sud, e la sostituzione di tutti i proiettori non funzionanti delle torri faro, al fine di garantire la regolarità strutturale dell’impianto di illuminazione per le partite in notturna sono già iniziati (276mila euro) e si concluderanno nel mese di gennaio. L’assessore aveva spiegato poi che sempre in queste settimane sono partite le verifiche che se necessario, potranno prevedere altri interventi «con una programmazione ad hoc, mirata a non disperdere risorse, in vista di un intervento di rinnovamento complessivo della struttura». In questo senso vanno interpretati quei 2,4 milioni di euro annui che il Comune ha intanto impegnato per lavori che eventualmente interesseranno la sicurezza e che nell’atto riportano come impegno di sostituzione dei gradoni. Un’operazione che si lega inevitabilmente a quella del rinnovo della convenzione sullo stadio che scade il prossimo 30 giugno. Da Palazzo dei Priori le bocche sono cucite su questo, ma la valutazione fatta fare dall’Agenzia delle Entrate sul valore dell’impianto e su quello di affitto della struttura, fa capire che l’accordo con l’Ac Perugia subirà dei radicali cambiamenti. A partire proprio dalla locazione che l’amministrazione comunale, a fronte dell’impegno degli 800mila euro annui, potrebbe chiedere alla società per l’utilizzo dello stadio. E con molta probabilità sarà anche rivisto il punto dell’intesa che riguarda i 40 biglietti che ad ogni partita casalinga il Perugia mette a disposizione del Comune che distribuisce a sua volta a scuole e anziani: la quota sarà notevolmente ridotta.