Le parole di Roberto Goretti in conferenza prima della sfida con il Carpi

16.04.2018 19:52 di Redazione Perugia24.net  articolo letto 364 volte
Le parole di Roberto Goretti in conferenza prima della sfida con il Carpi

Il direttore dell’area tecnica Roberto Goretti è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Carpi-Perugia. “Siamo chiamati a fare due partite importanti e determinanti e quello che dovremo fare è affrontarle con determinazione e convinzione senza pensare ad altro.”

Come crede che si debbano impostare queste due partite?

“Dovremo impostarle come abbiamo fatto in questo girone di ritorno. Il Perugia ha trovato la sua identità e il suo equilibrio, poi negli equilibri è giusto trovare qualche piccola novità, bisogna sempre evolversi anche perchè chi si ferma ai moduli e ai numeri è perduto, appartengono ad un calcio antico. Quello che ha valore sono l’atteggiamento e i concetti di gioco. Quella contro il Carpi sarà una partita importante perché il Carpi lotta comunque per un piazzamento importante in zona playoff. Andremo a giocare contro un avversario ostico, difficile da affrontare, molto fisico che non concede niente.”

Come ne è uscita, secondo lei, la squadra dopo la gara contro il Venezia?

“La squadra deve essere uscita con la consapevolezza di aver fatto un buon punto. Mi è piaciuto l’atteggiamento appena dopo il gol quando sono andati a prendere la palla in rete per posizionarla al centro del campo e provare a vincere la partita. Dobbiamo vedere quella partita come una ripartenza dopo una brutta gara che è stata quella di Avellino. Nel secondo tempo contro il Venezia ho visto più convinzione rispetto al primo. Credo che questa convinzione, questa forza, questa positività la dobbiamo tenere e cavalcare.”

“La mentalità di oggi è veramente quella di non guardare la classifica perché io credo che le squadre che lotteranno per il piazzamento finale più o meno si equivalgono, quindi l’atteggiamento, la convinzione, oltre alla condizione atletica, saranno determinanti e non serve guardare e pensare agli altri ma lavorare su noi stessi.”