"Io devo continuare a dare coraggio ai ragazzi: io di speranza ne ho tanta"

 di Redazione Perugia24.net  articolo letto 412 volte
"Io devo continuare a dare coraggio ai ragazzi: io di speranza ne ho tanta"

Ecco le parole del tecnico Breda nel post gara di Venezia-Perugia:

‘Oggi abbiamo subìto troppo ad inizio gara quando siamo stati sempre in ritardo sulle seconde palle, abbiamo perso tutti i duelli e non siamo stati attenti sulle palle inattive. In seguito come sviluppo del gioco abbiamo fatto anche meglio della partita con l’Avellino ma è vero che coinvolgiamo ancora molto poco i giocatori davanti, una squadra come la nostra non può farlo. Da oggi bisogna essere più scaltri anche nelle situazioni mezze e mezze, stiamo prendendo troppe ammonizioni anche senza motivo. Io devo continuare a dare coraggio ai ragazzi e continuare a lavorare perché è l’unica maniera per trovare il bandolo della matassa. Per come si era messa la partita non era affatto facile, abbiamo giocato contro la miglior difesa e dopo cinque minuti eravamo costretti a recuperare”.

“Per come si è messa la partita dopo lo svantaggio, era la situazione meno facile da affrontare, contro la miglior difesa e con il Venezia bravio a chiudersi come voleva. Non abbiamo saputo sfruttare i tre uomini avanzati. Non era facile, certamente dobiamo muovere la palla con maggiore velocità, i ragazzi devono sentirsi tutti partecipi, il fatto che faccio giocare tutti devono leggerlo come una opportunità. Arrivavamo bene fino a una certa zona e poi ci mancavano gli ultimi trenta metri, è lì che dobbiamo mettere maggiore personalità ed essere più intraprendenti, coraggiosi e veloci di pensiero, toglierci i freni che abbiamo in questo momento”.

“Se guardiamo la condizione atletica a mio avviso non è stata una brutta partita, pensate anche agli ultimi 30′ giocati con l’uomo in meno. Per fare il calcio che vogliamo noi è chiaro che un po’ di gamba dobbiamo crescerla ma come corsa e continuità siamo andati già meglio delle ultime due partite. Abbiamo pochi punti, per questo ora dobbiamo mantenere la luce nel lavoro e nell’atteggiamento”.

“Io di speranza ne ho tanta, nel sapere quali sono le difficoltà non cambio idea sui valori di questo gruppo, che ha qualità ma ancora gioca poco da squadra. Passi in avanti ne sono stati compiuti dietro, ora servono negli ultimi trenta metri. In tre partite abbiamo inoltre subito due ammonizioni a causa dei falli e ben quattro per proteste, non si devono spendere così male le energie nervose. Resto convinto che si possa fare un ottimo lavoro, un lavoro non facile ma un ottimo lavoro. Nell’ultimo mese questi ragazzi hanno speso tante energie mentali, io voglio che i miei giocatori anche quelli più esperti diano una mano agli altri a gestire la situazione, però devo essere io a trovare un soluzione. Devo dare a questi ragazzi le idee dove prendere la forza. Noi bisogna fare da soli ma tutti insieme. Bisogna correre meglio e farlo con più intensità. Ancora subiamo le cose, non le attacchiamo, dobbiamo lavorare tanto sulla testa dei giocatori dandogli risposte sul campo. Per esempio oggi abbiamo subito le situazioni contro una squadra che ha un’autostima a mille ma se non vinci i duelli e la qualità serve a poco. Quei cinque minuti iniziali fanno la differenza nel risultato e in quello che è stata la partita, che si è messa nel binario che ha agevolato il Venezia. Io credo che in questo gruppo ci siano leader ma anche a loro dobbiamo dare la gamba e le idee tattiche da cui prendere forza. Possiamo aiutarci da soli, soltanto tutti assieme ne possiamo uscire. Non penso che bisogna stravolgere tutto per trovare soluzioni, bisogna continuare a crederci’.