ESCLUSIVA Sulla rissa di Trestina-Collepeieve ora a parlare è la società perugina con la propria responsabile

 di Antonello Menconi  articolo letto 1236 volte
ESCLUSIVA Sulla rissa di Trestina-Collepeieve ora a parlare è la società perugina con la propria responsabile

Dopo i fatti di San Secondo nella gara tra Trestina e Collepeieve, parla la responsabile del settore giovanile dello stesso Collepieve, Marta Gelosia. “Dopo aver valutato attentamente ciò che è successo domenica nel campo del Trestina nella partita categoria Allievi, da responsabile del settore giovanile me sento in dovere di rispondere a ciò che da lunedì sto leggendo. Vista la gravità dell'episodio marcato certo da una esagerata voglia di "salvare la faccia" buttando nell'occhio del ciclone un altra società che sta rinascendo che a messo basi importanti nella tecnica nella crescita e nell'educazione dei propri tesserati. Siamo arrivati ad un livello pessimo dove tutto è permesso ora mai da qualche anno. Societa che chiamano i ragazzi della società accanto per "vincere i regionali A2", arbitri di 17 anni mandati ad arbitrare sotto casa categorie regionali, società che da anni fanno regnare la violenza. Ammetto che tutto mi rammarica, mi delude e a volte mi demotiva se penso che da 6 settimane frequento l'ambiente di Coverciano e sicuramente ciò è l'esatto contrario di ciò che stiamo apprendendo. Un paese che non apre la mente non avrà mai futuro ma io mi sento in dovere almeno di provare a dare un futuro ai nostri giovani. E quando dico io non parlo con lo stemma del Collepieve al petto e neppure del Virtus Collina o chissà quale altra società ma con lo stemma della FIGC Italia perché io lavoro per l'Italia. Tra un mese con una forte motivazione in più. 4 ragazzi di una società in ospedale più altri 4 dell'altra che sicuramente (salvo espulsioni) domenica scenderanno di nuovo in campo come sempre come ogni "rissa" dove la società che arriva per prima a fare l'articolo e calvacare l'onda esce pulita. La rissa è rissa da una parte e dall'altra violento è chi inizia quanto chi risponde. Forse sarebbe più interessante vedere le due società non scendere in campo domenica su provvedimento disciplinare. Fare multe alle società è solo un introito che grava sui genitori e su chi investe nei settori giovanili senza risolvere il problema”.