Ancora l'antidoping in una gara podistica in Umbria: fatti e misfatti, tra presenti e... assenti

24.06.2019 10:01 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Ancora l'antidoping in una gara podistica in Umbria: fatti e misfatti, tra presenti e... assenti

Ancora una volta c'è stata una gara podistica movimentata dalla presenza dei medici dell'antidoping del Coni. In questo caso, dopo che era avvenuto appena poche settimane a Montone, la situazione si è ripetuta a Gualdo Tadino, in occasione della tradizionale Sfacchinata, disputata su un percorso di una decina di chilometri. Ebbene, in questo caso, da quanto si è appreso nella zona dell'arrivo, gli inviati del Coni sono giunti sul posto con un nominativo di un atleta ben conosciuto al podismo umbro indicato in un foglio da sottoporre alla procedura dell'antidoping a fine gara, ma in verità il soggetto stesso non era presente, in quanto non iscritto alla gara. Si è proceduto perciò a sottoporre all'esame antidoping quattro atleti sorteggiati dall'organizzazione tra le prime dieci posizioni della classifica generale. Ma non è andato tutto secondo quanto previsto. Infatti, se è vero che i quattro sorteggiati hanno acconsentito a farsi prelevare un campione di urine subito dopo la gara, per uno di questi i problemi sono sopraggiunti successivamente. Infatti, per uno ci queste le urine sono risultate eccessivamente “diluite” per poter essere esaminate e quindi lo stesso atleta è stato costretto a farsi prelevare successivamente un secondo campione, con il risultato che ben oltre tre ore la partenza e ben oltre anche la fine della premiazione si trovava ancora lì in un locale messo a disposizione dal centro commerciale a fianco alla toilette per poter riuscire ad urinare una seconda volta.